Ti amo a fil di spada

12,00 11,40
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Autore: Gabriele Pedone
Prefazione di: Valerio Grutt
Collana: Interno Versi
ISBN: 979-12-80138-18-7
Data di pubblicazione: 5 maggio 2022
Pagine: 72
Formato: 13×19 cm

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La prefazione di Valerio Grutt mostra il sentiero poetico percorso da Gabriele Pedone: “questo è un libro di guerra e d’amore, di impeto e compassione, di ritratti e dediche, vento e carezze. Una raccolta che tenta una dichiarazione totale, una messa a nudo di sentimenti, chiedendo l’abbandono della sicurezza per entrare nell’avventurosa fragilità dei giorni. Attraverso immagini, visioni, nomi, Pedone vuole dirci: vieni, entra, goditi lo spettacolo incerto. C’è anche il gusto di qualcosa di trascorso, fierezza dell’umano, del farsi tramite di un messaggio che colma le vene di speranza. Si tocca il punto più interno e vivo attraverso lo sconvolgimento, abbandonando per un attimo le sicurezze, non temendo la tenerezza e lo scoglio alto sopra il largo mare delle possibilità”.

 

Non puoi chiedermi quiete
io sono l’attimo della battaglia,
il punto di contatto tra due lame.
Non puoi chiedermi pazienza,
il mio spirito desidera annientare
le forze contrarie.
Sono denti stretti, muscoli tesi,
cuore snervato;
pugni di parole su muri di cartongesso.
Sono nato fuoco, brucio e mi brucio
e tu non sei fiume, non sei torrente,
tu sei ferro! Muti soltanto incandescente.

 

*

 

Questa poesia è scritta per i poveri.
Per chi non può comprare
parole convenienti che giacciono
in un ripiano di libreria;
non toglie macigni dallo stomaco
e non serve a cambiare il corso delle cose.
Questa poesia è una pietra,
lanciata sulla finestra del soggiorno,
per bloccare all’improvviso l’angoscia
che sorge dopo pranzo,
su questo divano accogliente,
dinanzi a fuoco, sigari, whisky.
È un richiamo, questa poesia,
dalle malinconie del passato.
È un fischio che ti spinge
ad osservare un quadro, un cane,
un melograno.
Questa poesia non serve a salvarti
ma vuole offrire una cura.

 

*

 

Ama ovunque puoi amare.
Non fermarti a guardare
questo giardino,
spingi i tuoi occhi oltre il recinto.
I luoghi inesplorati attendono i tuoi passi,
ogni pianta, ogni animale, una tua carezza;
accarezza, quindi, tutto
ciò che sta per cadere.
Nessun piedistallo è eterno
e tu non sei fatta per i piedistalli.
Sei fatta per correre,
non per arenarti, cercando
equilibri di sopravvivenza.
Libera la mente a pensieri inusuali,
concediti quiete e fervore se occorre.
Lasciati penetrare da emozioni sconosciute
e vivi ciò che hai sempre temuto.
Apprezza i ponti di parole
che coniugano cuore e anima,
labbra e mente.
Non lasciare mai che un bacio
muoia sulla tua bocca.
Bacia, appena puoi, quando vuoi.

Nota biografica

Gabriele Pedone (Lecce,1985), è un maresciallo dei Carabinieri. Scrive poesie e testi di narrativa perché crede che il potere della parola possa salvare. La poesia è quell’elemento di congiunzione necessario tra realtà e sogni. Una boccata d’aria nei momenti più bui, una medicina per l’anima. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta "Versi sulle orme della vita" (Kimerik), e nel 2018 il testo di narrativa "Il Cammino verso Tripoli" (Ursini).

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