Jesus Give Me Water

15,00 Il prezzo originale era: €15,00.14,25Il prezzo attuale è: €14,25.
5% OFF

Autore: Alberto Fraccacreta
Collana: Interno Versi
ISBN: 9791280138590
Data di pubblicazione: 14 marzo 2025
Pagine: 92
Formato: 13×19 cm

Categoria:
15,00 Il prezzo originale era: €15,00.14,25Il prezzo attuale è: €14,25.

Il libro
Sam Cooke è universalmente conosciuto come l’uomo che ha inventato il soul. È morto in circostanze mai chiarite all’età di trentatré anni, quand’era nel pieno del successo e nel crogiuolo della sua musica stava passando tutta la storia della liberazione degli afroamericani. Jesus Give Me Water (un titolo a metà tra gli imperativi senza virgola degli spiritual e la richiesta della chain gang nell’omonimo pezzo) è composto da trentatré liriche monostrofiche che constano ognuna di trentatré versi. I titoli, come in una playlist, fanno esplicito riferimento alle canzoni scritte o soltanto incise da Cooke. I testi seguono passo dopo passo alcuni episodi della vita del cantautore di Clarksdale, beneficiando della libertà data alla poesia nel far vibrare la materia di concretezza. La musica di Sam Cooke, infarcita di ‘yeah’, ‘listen’ e gaie risate, è pura gioia: stagione irripetibile di una solarità senza ombre che riesce ad affermare – pur nei suoi risvolti profani, pur nei nostri tempi tenebrosi – l’impareggiabile attualità del messaggio evangelico.


L’autore

Alberto Fraccacreta (1989), originario di San Severo, insegna Teoria e critica della letteratura all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Collabora con alcuni quotidiani nazionali. Ha pubblicato Sine macula. Poesie 2007-2019 (Transeuropa, 2020) e Del tutto diversi (Interno Poesia, 2023).

 

Clarksdale è un interruttore.
I tronchi di corniolo cascano su binari morti
e gli orologi a muro sono fermi.
Il tempo si sta avvicinando,
Gesù.
Signor Menagramo viene dalle sue pianure a interromperci
con sassi che pendono dai fianchi.
Miglia e miglia percorse
di polvere e chitarre a dodici corde.
Fischia la sirena della polizia,
la tua casa è nel tifone.
Hopson Plantation Commissary.
Il castagno rosso sorride.
Scogliere argillose nella radura.
Il merlo arrugginito e le garzette
suggeriscono un’ora che è giunta,
un sentiero lastricato
di suonatori d’organo con la psoriasi,
di palchi e luminarie e termosifoni.
Corni stinti.
Essere Billie, le sue gardenie bianche.
Raggiungere Nat.
Infuria l’uragano sui quartieri di latta
quando lampeggiano, lampeggiano a Deer Creek
onde tumultuose e tu sei agli inizi,
un’allodola di prato,
agli inizi del margarita e dello sherry.
Signore, ho amici attorno
che lacrimano per me.
Il crocevia è indizio
della grande migrazione in corso.
Verranno israeliani e libanesi,
lasceremo loro il posto.

*
Ma tu canta.
Tu che hai appiccato gioia e lingue di vampa a chi ha ascoltato.
C’è una luce dentro di te, fratello.
Che non si spegnerà.
Ascolta, non si spegnerà.
La musica mi ha chiesto di arrivare a lei.
Sono giunto, ma non sono arrivato.
Tu pensi—e ora canta nel suo nome.
Al podere di Giacobbe, la guarigione.
Sei in una fibrosa pasta di legno, nel tubero, nel barile della pioggia
là dove il blues dell’autostrada
ha dismesso la sua carica.
E la guarigione è iniziata, le rapide gemono.
C’è una donna della Samaria
venuta al pozzo per intingere un secchio d’acqua.
Caduta la brocca,
il suo bere è diventato più ricco.
Sono io che ti parlo.
Tornò di corsa in città tra ciottoli e agavi,
fra i campi di frumento e gridava gloria, alleluia.
Ha raccontato le sue meraviglie.
Un’acqua amorevole e duratura.
Un’acqua più copiosa
del Mississippi, degli affluenti secanti.
Si gonfino le sue lodi come sorgenti del fiume.
L’acqua è per te ritmo incessante della letizia,
di quanto sia stato perdonato
per una canzone
di chiarore e di fiamma.
Iridescente, scintillante nel balenio, alba, ambra.
Gesù mi diede l’acqua per non aver più sete.
Oh, dammi ancora dell’acqua, Gesù.
Amen.

Visti di recente