La disisperanza

15,00 Il prezzo originale era: €15,00.14,25Il prezzo attuale è: €14,25.
5% OFF

Autore: Elio Tavilla
Collana: Interno Versi
ISBN: 9791280138538
Data di pubblicazione: 11 aprile 2025
Pagine: 136
Formato: 13×19 cm

Categoria:
15,00 Il prezzo originale era: €15,00.14,25Il prezzo attuale è: €14,25.

Il libro
Cos’è la “disisperanza”? Un neologismo, certo, ma per dire cosa? Chi ne voglia trarre un significato univoco, non potrà che leggerne una forzatura lessicale per esprimere ciò che normalmente definiamo disperazione. «Quanta indegnità prima di vedere i fiumi / straripare nei boulevard, quanta appropriatezza / nei modi e nelle immagini del fango…». Ma per chi non si voglia arrestare all’immediata evidenza, esiste la possibilità di evocare una sorta di doppia negazione, una disperazione capace di tradursi nel suo contrario attraverso il prolungamento ambiguo del suo prefisso. Quindi, “disisperanza” come “speranza”? Forse abita qui il nocciolo segreto della poesia di Elio Tavilla: immergersi nel pozzo dello sgomento, rifuggire dalle sirene delle “illusioni perdute”, dare per dispersi gli orizzonti gravidi di promesse future — e, ciò facendo, alleggerirsi delle zavorre ideologiche e dei buoni propositi, per esperire invece un senso inedito di umanità, una libera adesione al proprio destino, un amore incontrastabile per ciò che è, qui e ora. Intorno a noi paesaggi disastrati dalla guerra o lembi di periferia, zone industriali, strade di quartieri ormai abbandonati. È qui che nasce – se davvero è destinato a nascere – un principio di terrestre ‘pietas’ per animali e piante e cose inanimate, forse persino per i propri simili, benché portino la colpa del disastro circostante. «La croce l’ha portata / in lungo e in largo, ora / solo una cosa: inventami / un luogo di sventura, che si / veda bene l’altro, l’ignaro / il topolino curvo sul suo cibo / marcio».

 

L’autore
Elio Tavilla è nato a Messina nel 1957. È docente di Storia del diritto presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato 24 poesie (edizione privata, Messina, 1980), Il cubo e l’assenza, con prefazione di Maria Luisa Spaziani (Premio internazionale per l’inedito “Eugenio Montale” 1983; Società di Poesia, Milano, 1984), Concetti semplici, con prefazione di Rosita Copioli (Prova d’Autore, Catania, 1989; finalista al premio Alfonso Gatto 1989), Piccola antologia (I Quaderni di Rossopietra, Modena, 1990), Fiori & Configurazioni, con postfazione di Salvatore Jemma (Quaderni del Masaorita, Bologna, 1996, 100 copie numerate a mano), L’amore di due, con postfazione di Alberto Bertoni (Book Editore, Castel Maggiore, 1999; Premio Dario Bellezza 2000; finalista al Premio San Pellegrino Terme 2000), La cometa, con nota introduttiva di Giampiero Neri e postfazione di Emilio Rentocchini (Gallo&Calzati editori, San Giovanni Persiceto, 2005; Premio Sandro Penna 2005), La gravità terrestre (Musicaos, Neviano, 2020). È stato fondatore e redattore de Gli immediati dintorni. Rassegna di poesia contemporanea, di Frontiera. Rivista di scritture contemporanee e di Radio Frontiera. Audiorivista di voci e scritture.

 

 

nessuna lacrima è versata senza che
le ortensie si confondano con siepi di
crisantemi. Poi si affannano a sembrare
piccoli animali brulicanti nel fondale
dei mari preistorici, bulimici, perenni.
Quanta indegnità prima di vedere i fiumi
straripare nei boulevard, quanta appropriatezza
nei modi e nelle immagini del fango che
riemerge dai cofani delle auto ammutite
dal picco di corrente sotto i ponti.
C’è per tutti un dispiacere, non fanno
eccezione gli occhi gonfi dei bambini

 

*

 

e infine il loto maturo
intravisto oltre un varco di finestra
quasi fosse una fine del mondo
annunciata e contraddetta, i filari
delle viti aggrappate alla terra
un pezzo di creatura inerme
preparata con cura
giganteggia dentro l’interiore
visione dei miracoli, uno
su tutti: la mano che afferra
e lascia
trasparire la
disisperanza

 

*

 

dire fare bruciare
aprire bocca senza urlare, parlare
dire cose prive d’importanza
riderne e ferirne
i passanti indifferenti

hai rotto il vetro per errore
volevi solamente
cercarvi dentro il sangue mentre
quello, inerme, sboccava dai
tuoi polsi, non volevi, non
eri tu a piangerne la morte

Visti di recente