Profezia blu

12,00 Il prezzo originale era: €12,00.11,40Il prezzo attuale è: €11,40.
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Autore: Valerio Grutt
Collana: Interno Versi
ISBN: 9791280138477
Data di pubblicazione: 9 settembre 2024
Pagine: 48
Formato: 13×19 cm

Categoria:
12,00 Il prezzo originale era: €12,00.11,40Il prezzo attuale è: €11,40.

Il libro
Un uomo, senza apparente motivo, abbandona la festa di matrimonio di due amici per raggiungere l’Antro della Sibilla Cumana, comincia così un itinerario visionario tra ricordi, pensieri, sogni, che lo porterà a fare l’esperienza di un vero e proprio vaticinio e un moderno viaggio nell’oltretomba. “Profezia blu” è il nuovo libro di Valerio Grutt, un poema, un racconto in versi, in cui l’autore ripercorre le strade familiari di Napoli e dei Campi Flegrei, addentrandosi nel mistero della morte attraverso il mito, con una lingua nuova, diretta e contemporanea.

L’autore
Valerio Grutt è nato a Napoli nel 1983. Ha pubblicato Una città chiamata le sei di mattina (Edizioni della Meridiana, 2009), Qualcuno dica buonanotte (Alla chiara fonte editore, 2013), la plaquette Andiamo (Pulcinoelefante, 2013), Però qualcosa chiama – Poema del Cristo velato (Edizioni Alos, 2014), Dammi tue notizie e un bacio a tutti (Interno Poesia, 2018), Tutto l’amore nelle mani (VG, 2019) e L’amuleto – Appunti sul potere di guarigione della poesia (AnimaMundi, 2021). Alcuni suoi testi sono presenti nei volumi Subway – Poeti italiani underground (Il Saggiatore, 2006), Centrale di Transito (Perrone Editore, 2016), Fuoco. Terra. Aria. Acqua (Terra d’ulivi, 2017) e Poesie dell’Italia contemporanea (Il Saggiatore, 2023).

 

 

C’è stato un terremoto
o sono i miei occhi
che non stanno fermi?
Scendiamo mamma
andiamo in Villa Comunale
guardiamo luccicare le navi
Capri stesa sul mare
dicono che il tufo
convochi il sonno
un tepore visionario
da deserto
come una spugna
prende la rabbia e la tiene
in questi muri
ma poi evapora di notte
sulle strade.

A Napoli l’alba è una messa
gli angeli si radunano
attorno al golfo
e celebrano l’arrivo del giorno.
Agli spiriti è concesso
fare un giro
nelle vie incasinate del centro
rivedere parenti e amanti
costruirgli preghiere che proteggono.

Vulcano tu
che vegli su di noi
a fuoco spento
concedi a questa terra
la gloria serena
la luce piena
che il mattino sprigiona
dal cristallo del momento.

Mia madre mi guarda adesso
conosce la pazienza che non ho
sto con la giacca aperta
e prendo vento
lei è bellissima
il sole ne fa un monumento
vivo e sorride
mentre scorge le mie debolezze
sa i miei errori
ma l’amore tutta l’avvolge
la sua voce scroscia
da una sorgente

– Gli ultimi giorni sono stati difficili
dover dipendere da voi, da te
e poi capire
che da lì a poco vi avrei salutato…
ma ora sto bene
sono leggera
devi sapere che ho lasciato
all’imbarco i bagagli pesanti
non te li fanno portare
è permesso solo tenere l’amore
come bagaglio speciale
e su quello non ci sono problemi di grandezza.
Perché l’amore vero
è un carico leggero
quando si lascia il corpo
il corpo se ne prende il peso
la sua luce invece resta.
Sono belle le poesie
che hai scritto per me
le leggo sempre –

– Mamma, alla fine
ti dicevo che saremmo andati a Venezia
quando ti saresti alzata
un treno io e te.
Ma ti ho mentito
non era vero… – .

Lei sorride
come si fa con un bambino
– Vai lo stesso a Venezia
io verrò con te –.

Poi lì dove il lungomare
a un certo punto sale
mi saluta, deve andare
vorrei abbracciarla
ma non posso:
– Papà ti aspetta al negozio
ha saputo che sei tornato –.
Papà taglia i capelli
la radio fa vibrare
nell’aria le canzoni
le donne ridono tra i bigodini
la schiuma dello shampoo
fa una jam session
con le nuvole

– Vale’! Ecco mio figlio! –
dice alle clienti.
– Che è ‘sta faccia?
– Non lo so papà
è tutto così strano
– Dimmi, hai bisogno?
– Sì, non capisco
cos’è questo, un sogno?
– No, è la risposta
a ciò che hai chiesto.
La strada aperta dal ramo
tu la vedi così
è la tua mente che gli dà forma.
Ma quello che devi capire
è che noi ci siamo
e ti aspettiamo…
però fai con calma –.

E qui ride
come ha sempre fatto.
E mentre ride
mi volto di scatto
salta la corrente nel magazzino
è buio
la saracinesca chiusa
sento di nuovo alle spalle
la presenza.

– Papà! – chiamo
ma non c’è nessuno
cammino per uscire
inciampando
spingo un muro.

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