Il libro
Che esperienza è l’amore se non qualcosa di tangibile che si può chiamare per nome? L’amore è mare, specchio, casa, l’amore è bacio, sussurro, un sì, l’amore è la firma, la forma di questo cuore. Scriviamo d’amore da sempre perché nessuno sa davvero rispondere al suo mistero e poi arriva Laura D’Angelo con il suo stile candido a parlare d’amore in un modo insolito, diverso. Fissando un gesto, spesso un dettaglio, una sillaba scandita nel silenzio, a sussurrare piano: mio amore. Un libro per chi ama o si sente amato nel profondo, un libro per chi non ama più ma è un inguaribile innamorato dell’amore, un libro per chi l’amore lo vuole dedicare e per chi sa che l’amore alla fine, nonostante tutto, basta all’amore.
L’autrice
Laura D’Angelo è docente a contratto di Patrimonio letterario e territorio all’Università degli Studi del Molise. Dottore di ricerca in Studi Umanistici e filologa classica con lode, svolge attività di ricerca e didattica nell’ambito della letteratura moderna e dei territori. Si occupa di letteratura e critica su riviste scientifiche, accademiche e di settore. Per la poesia ha dato alle stampe Cuore puro (Interno Libri Edizioni, 2024), Poesia dell’assenza (Il Convivio, 2023) e per la narrativa Sua maestà di un amore (Scatole Parlanti, 2021). Tra i suoi studi è di recente pubblicazione il saggio Mitografie della modernità tra letteratura e critica (Rubbettino, 2026).
Mi chiedi cos’è l’amore,
cos’è quel rumore
che ho qui
nel petto,
e non fa dormire, e a volte
mormora, e si fa ascoltare.
Il mio amore è un mare,
e se piange non affoga
di dolore, ma è
profondo e sa
ricominciare.
Il mio amore è uno specchio,
se osservo meglio
ci vedo i volti di chi
non c’è più,
ha in controluce
una ruga, ha bevuto
una lacrima, un alone
lontano, ma c’è.
Il mio amore è buio
gonfio di temporale,
e se piove dentro
fa male,
ma fa male soprattutto
se non è,
se non è amore.
Il mio amore è un cassetto
pieno di tempo,
sul fondo ha ancora
poesie di tanti anni fa,
agende sbiadite
e appuntamenti mancati,
se cerchi ci sono
gli indirizzi perduti,
baci inviati
a destinatari inventati.
Il mio amore è una finestra
che si riempie di luce,
quando
il cuore
non ha paura
e vola via,
sempre un po’.
Il mio amore si chiude
se non ci sei,
se ferisce e non ha voce
l’assenza, ma solo
vuoto.
Il mio amore è cotone,
ci poggi un seme
ed è l’inizio di tutto,
beve l’amore e dà il frutto,
e quando è silenzio
sa accogliere e accudire,
sa scaldare.
Il mio amore non svanisce
anche se teme di spezzarsi
per ogni fine,
ogni piccolo dolore,
e frantuma se muore
la presenza, se resta
la mancanza
se non è, non più.
Il mio amore è una casa,
se guardo bene ci vedo
i tuoi occhi,
ha spazi da riempire,
giorni da cullare, e poi
un cuore, qui,
da abitare.
Il mio amore è un sussurro,
se appoggio l’orecchio
sento il tuo cuore.
Abbracciami,
ti voglio ascoltare.
*
Mi insegni di badare
all’essenziale,
che tutto è bene
e tutto ha un cuore;
e me lo ricordi
spontaneamente,
come se tutto fosse
ancora
un volo il cielo
e il respiro come
se gli avessi
posato un cuore
sopra,
un respiro
verso l’alto
a sollevare,
dire grazie e ti voglio
bene:
il tempo di essere
felice, amare.







