Il cifrario della solitudine

15,00 Il prezzo originale era: €15,00.14,25Il prezzo attuale è: €14,25.
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Autore: Mauro Liggi
Prefazione: Franca Alaimo
Collana: Interno Versi
ISBN: 9791280138712
Data di pubblicazione: 1 maggio 2026
Pagine: 104
Formato: 13×19 cm

Categoria:
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Il libro
Il cifrario della solitudine di Mauro Liggi è un attraversamento lirico della vita, dove il paesaggio dell’isola, reale e interiore, diventa lingua, corpo, memoria. In questi versi si intrecciano amore e perdita, infanzia e morte, desiderio e fallimento, in una tensione continua tra rifugio e smarrimento. La voce poetica, radicata in una geografia concreta fatta di mare, vento, animali e dialetto, si apre però a una dimensione universale, trasformando l’esperienza individuale in riconoscimento collettivo. L’io, come scrive Franca Alaimo nella prefazione, «si fa ‘noi’ nel momento stesso in cui l’autore partecipa sentimenti ed esperienze personali al lettore», e proprio in questo passaggio si compie la forza del libro: ogni poesia è un varco, un invito a entrare in una solitudine che non esclude ma chiama, non chiude ma risuona. Un libro che si legge come una mappa segreta: per perdersi, riconoscersi e, forse, salvarsi.

L’autore

Mauro Liggi (1980), medico chirurgo, vive a Cagliari. Ha dato alle stampe i reportage fotografici Una magica vita. Racconto fotografico degli artisti del Circo Paniko (Susil Edizioni, 2020) e Sant’Elia. Il quartiere, la sua gente (Abbà Edizioni, 2025). Ha pubblicato le raccolte poetiche Anima scalza. Le orme della poesia (Amicolibro Editore, 2021), Segnali di fumo (Altromondo Editore, 2022) e Alla terra i miei occhi (Interno Libri, 2024). Poesie scelte sono state pubblicate in varie antologie, in rete e riviste letterarie. Redattore di blog e della casa editrice Fuori Stagione, membro di giuria di concorsi letterari, promuove e divulga la poesia attraverso incontri on line con autori contemporanei.

 

Siamo
solitudini
che non si incontrano
silenzi
che non si parlano

baci sporchi.

 

*

 

L’appartamento è grande
lo abito senza conoscerlo
un estraneo corregge il disordine
mi fa scoprire camere nuove.
Quando va via
nel centrotavola
la parte migliore di me
nell’angolo battuto dal sole
l’odore del bosco
la danza del mare
nel cassetto della scrivania
un doppio fondo
che nasconde un segreto

il cifrario della solitudine.

 

*

 

Il volto di mia madre
è scolpito sull’acqua
quello sguardo
ad ogni mia febbre
sinopi raggi di sole
nei suoi occhi malachite
la pioggia ne disegna le rughe
perle di mare
ostrica la mia bocca
la fronte attracco
di vecchie parrucche
per un male mai vinto.

Il volto di mia madre
lenzuolo che tiene a galla.

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