Cuore puro

18,00 17,10
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Autrice: Laura D’Angelo
Collana: Interno Versi
ISBN: 9791280138378
Data di pubblicazione: 27 febbraio 2024
Pagine: 184
Formato: 13×19 cm

18,00 17,10

Il libro
Il cuore, come il luogo dove l’amore si fa smisurato e vitale. Il cuore, da dedicare con candore raro, con una purezza espressiva capace di semplicità e grazia, delicatezza e incanto. Il cuore che si smarrisce, che si innamora, il cuore che sa farsi piccolo e grande, il cuore che si schermisce e si rivela, il cuore che distoglie lo sguardo e arrossisce. È l’amore, tenero e dolce, il sapore struggente di un ricordo, il lamento del dolore, l’ingenuo stupore della versificazione. Laura D’Angelo scrive un diario in versi intimo e malinconico, una prosa poetica in cui il cuore resta certezza e duratura presenza, voce d’amore.

 

L’autrice
Laura D’Angelo è laureata in Filologia classica e Dottore di ricerca in Studi Umanistici. Critico letterario, narratrice e poetessa, scrive tra le altre su riviste scientifiche di letteratura e di poesia come “Gradiva, International Journal of Italian Poetry” – Ed. Olschki, “Letteratura e dialetti”, “Studi medievali e moderni”. Ha in precedenza pubblicato, con interessanti riscontri critici, Sua maestà di un amore (Scatole Parlanti, 2021) e Poesia dell’assenza (Il Convivio, 2023).

 

 

Che sia un libro, una copertina illustrata, una frase da sottolineare, un segno a matita. Che sia un fiore da racchiudere dentro, tra le pagine, una primavera e un frutto di mare, un raggio di sole ancora tiepido di temporale, da soffiare. Che sia questo tempo che passa, una sbiadita fotografia, la scritta su un diario, una voce, una antica poesia.

Che sia il sapore di qualcosa di nuovo, un viaggio, un incanto, qualcuno da stringere, accanto. Che sia un cassetto per chiudervi i rimpianti, i giorni persi, le opportunità, gli istanti. Che sia un baule per sommare i vestiti dismessi, i vecchi compromessi, i giochi ormai persi.

Che sia una chiave che apra nuovi orizzonti, sguardi più veri e profondi. Che sia un posto dove far scivolare le stanchezze, le scarpe per un ballo mai arrivato, le scarpe mai indossate, come le illusioni e le promesse, le scarpe logore e ormai strette. Che sia un libro per racchiudere il cuore del mondo, i giorni di festa, gli abbracci, un girotondo. Un libro che parli di amore e di sale, di sabbia e di mare, che ci tenga tutti insieme e non conosca la fine, la separazione, le lacrime amare.

Che sia un libro da portare sottobraccio, sottobanco, sottocoperta, sottovento, sotto un sogno, sotto il cielo e le stelle, sottopelle. Che sia un messaggio e arrivi lontano, un messaggio che arrivi a te, come il soffio di un desiderio sognato, come un bacio all’infinito sussurrato, un cuore puro, un amore, il mio, il tuo.

 

*

 

E dimmele ogni tanto le parole più giuste
quelle che non ti aspetteresti
e non vorresti mai smettere di sentire

perché se la fine, la sofferenza, il dolore,
il rimpianto, il pianto sono tanti,
l’amore sa farli svanire.

E dimmele ogni tanto le parole più vere,
perché se ci si guarda negli occhi,
anche le parole sanno dove dormire
anche le stelle sanno dove finire.

Dimmele in riva al mare, all’incrocio
dei giorni, dei passi, del tempo,
giacché se sfioro le onde, accarezzo
la storia del mondo, l’incanto
il momento.

Dimmele al tramonto, perché i tramonti
ci sanno guardare, perché i tramonti
ci sanno ascoltare, ci sanno capire,
cullare, e nel tuo abbraccio mi sanno
scaldare.

Dimmele perché il mare è una promessa
gentile, l’attimo dell’eterno,
un canto, la voce di un sentimento,
il tuo nome portato dal vento.

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