Bucaneve

€13,00 Il prezzo originale era: €13,00.€12,35Il prezzo attuale è: €12,35.
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Autrice: Patrizia Baglione
Prefazione: Anna Segre
Collana: Interno Versi
ISBN: 9791280138729
Data di pubblicazione: 8 maggio 2026
Pagine: 76
Formato: 13×19 cm

Categoria:
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Il libro
Bucaneve
di Patrizia Baglione è un libro che affonda le radici nel dolore per trasformarlo in voce, immagine, resistenza. I versi si muovono in uno spazio intimo e frantumato, dove il corpo, la memoria e i legami familiari diventano materia viva, interrogazione continua, ferita che cerca forma. È una poesia che non consola, ma illumina: attraversa il buio senza addomesticarlo, lasciando che ogni parola resti carica di tensione e verità. Come scrive Anna Segre nella prefazione, «Baglione ti chiede implicitamente di accettare il mistero»: ed è proprio in questo spazio di non-risoluzione che la raccolta trova la sua forza. Il lettore è invitato a sostare, a lasciarsi attraversare da immagini potenti e spesso spiazzanti, dove la fragilità convive con una tenacia ostinata, simile a quella del fiore che dà titolo al libro. Bucaneve è dunque un atto di resistenza poetica: un emergere contro il gelo, contro il silenzio, contro ogni forma di annullamento, per andare incontro ad un’esperienza autentica e profondamente umana.

L’autrice
Patrizia Baglione, nata ad Arpino (1994). Laureata in Linguistica italiana, è appassionata da sempre di poesia e letteratura per l’infanzia. Da gennaio 2025 è diventata editrice della casa Nero Latte Edizioni. Sue pubblicazioni: La mia voce, Malinconia delle nuvole, Nero crescente, Madre che resta. Molte recensioni sono uscite su diverse testate, tra cui il Corriere della Sera, per la rubrica Soglie a cura di Franco Manzoni. Ha vinto il premio artista dell’anno 2020 e il premio Kalos alla Cultura 2020.

 

Solo per sentire l’eco del viso
rimbalzare tra le pagine.
Per maledire, ridurmi in briciole.
Scrivere per evitare ancora
un’altra trasparenza. Credere, così,
di esistere. Giocare con le illusioni
nemmeno fossero le amiche
di una vita. Fare la corte ai loro
capelli. Intrecciare tutti i nodi
fino a diventare uno solo.

 

*

 

È casa mia questo corpo
scomodo, un po’ maldestro,
della stessa sostanza delle pietre.
Corpo che mi abita dentro
e subisce il peso
degli attimi fugaci del fuori,
di quelle parole gettate a mezza
bocca e pesano come rocce
– le lacrime –
che non hanno trovato sentiero.

 

*

 

Vorrei il mondo fatto di briciole,
devastato come lo sono io.
Un mondo che ha perso un figlio,
umiliato dalle radici. non amato.
Vedere che tutto vada a fuoco,
che arda pure l’acqua. Vorrei
bruciare anche fuori così uguale
a dentro. Farmi fiamma, diventare
polvere. Smettere di percepire
l’urlo che inghiotte pure il buono.

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